Per quanto lo si curi, in ogni giardino è normale che spunti qualche erba matta. Così può succedere che, nel periodo della vita nel quale si tracciano dei bilanci e si cerca la tranquillità, dalla figura affidabile di un “vile meccanico” salti fuori un inaspettato e bizzoso Mr. Hyde, un vero tormento poiché esige di scrivere quanto di respirare.
Con una formazione letteraria assolutamente naïve, ho iniziato coll’affidare le mie poesie alla rete internet, e infine, dopo molte esitazioni, sono giunto al solido approdo della carta stampata. Ora lascio giudicare al lettore se si tratta di un peccato di superbia, oppure se è vero che, come disse James Abbott McNeill Whistler, “l’arte accade”.

Forse scrittore, forse poeta, vivo in un angolo nascosto del Nord-est, un fazzoletto di ruvida terra dove culture diverse si sono combattute, contaminate, stratificate, e delle quali paleso tutte le contraddizioni. In conseguenza di ciò, penso, parlo, sogna nella mia lingua, l’isolan, uno dei tanti veneti coloniali, però i miei scritti sono generalmente in italiano, non per diglossia ma per sfida personale, a causa della complessità di una lingua assimilata per capillarità più che per imposizione scolastica, e verso la quale cerco di usare gli stessi riguardi che vanno rivolti a uno ospite venuto da lontano. Perciò la maggior parte delle poesie contenute in questo libro sono in italiano, anche se ho voluto aggiungerne una decina in isolan, e costituiscono una sorta di trasgressione, sono più libere, perché di questo si tratta, un ciapar fia’ ogni tanto, una licenza poetica, do monade devanti a un bicer de refosco.
Un altro dettaglio di questo libro è che, accanto a ogni poesia, ho voluto aggiungere un’immagine che richiami la sensazione che il testo dovrebbe suggerire, delle foto che mi riportano ai momenti durante i quali le ho scattate, e in qualche caso anche complici della mia ispirazione.
Qui potete trovare il libro “Sprazzi d’ombra“
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Complimenti!
Grazie 🙂 e non è nemmeno finita qui… 😀