El Albaicín

El Albaicín

Mi scopro alla luce d’un sole
che bagna tegole antiche
di case spuntate da pietra
come fitte piante ribelli.

Tutto s’adatta alla vita
nel ridotto d’una collina
ferita da angusti canali
con passo prudente calcati.

Batte un tocco la campana lassù
dalla torre che un dì vide gloria
e che oggi è mesto scenario
d’una replica senza gli attori.

Sarei solo su questo balcone
così esposto tra passato e presente
se non ci fosse chi con modestia
dell’esistenza tutto ha capito.

Lui canta ai tetti di El Albaicín
vola su questa scogliera di cotto
spazza via tutti i fantasmi
quelli dormienti in Alhambra

e quelli che vivono in me.

(Granada – 29/03/23)

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