Badate a non fare confusione.
La borsa è quella da portare in spiaggia, assieme alle ciabattine, al costume da mare, agli asciugamani e al materassino gonfiabile.
Il titolo non lo troverete a Wall Street, ma su Amazon (purtroppo non ho mai trovato un editore).
Mi ci sono voluti tre anni, trentasei mesi di rovelli, di arresti e ripartenze, di tentennamenti e correzioni, di estro e immodestia, per riuscire a scrivere l’ultima riga di una storia che pareva intenzionata a farmi perdere in un labirinto di possibilità.
Come spiego nella prefazione, la causa di tutto è un mio viaggio in Toscana, e più precisamente nelle vicinanze di Collodi. Era inevitabile che, visitando queil luoghi, mi tornasse alla memoria l’opera più famosa di Carlo Lorenzini, in arte Carlo Collodi, ossia “Le avventure di Pinocchio”. Da lì è nata l’insana voglia di scrivere qualcosa che avesse ancora per protagonista Pinocchio, e il risultato si può vedere qui sotto.
Il libro è disponibile qui sul sito di Amazon.
Permettetemi di ringraziare chi ha contribuito alla riuscita di questa velleitaria impresa: Francesco Tessarolo, per la rilettura critica, Silvana Viviani, per la verifica di “toscanità” del testo, Enrico Colombini, per avermi concesso di “rubare” una sua idea per un videogioco, e Rosanna Raguseo, per la sua opera d’arte che ho utilizzato in copertina.
Buon divertimento (forse…).
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